E-commerce, export, licensing… Le figure professionali che guadagneranno di più nel 2014

Il mercato italiano è sempre più asfittico, le vendite interne faticano a riprendere e sono pochi gli italiani a conoscere i mercati internazionali. Ecco perché, secondo i responsabili delle risorse umane, gli export area manager sono sempre più appetibili. All’interno delle aziende sono responsabili di raggiungere il budget di vendita attraverso la gestione delle vendite in alcuni Paesi di propria competenza. Devono avere una laurea economica, plurilinguismo, competenze tecniche sui prodotti di vendita. La loro retribuzione media nei primi 5 anni va dai 45.000 a 70.000 euro lordi annui. A cui si può aggiungere anche l’incentivo, fino al 30% della quota fissa, in base ai risultati raggiunti e all’andamento del gruppo. Nel 2014 le loro prospettive di carriera sono molte, nella direzione commerciale o del country manager, oltre alla possibilità di poter crescere in modo verticale verso una posizione di direttore export, che comporta la dirigenza e una retribuzione lorda annua di 80/100mila più ampio variabile a seconda dei risultati raggiunti. Il focus sull’export oggi è trasversale: dalle aziende vitivinicole alle grandi imprese manifatturiere, crescono le quotazioni di manager specializzati. di Michela Finizio – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/FBeKt

Il Garante per la Privacy apporta alcune modifiche al Nuovo Redditometro

Il Nuovo Redditometro, lo strumento che da qualche mese a questa parte l’Agenzia delle Entrate utilizza per effettuare controlli di congruenza sulle dichiarazioni dei redditi rilasciate dai contribuenti italiani e per combattere l’evasione fiscale, è stato di recente sottoposto ad esame da parte del Garante per la Privacy, il quale ha dato il suo via libera all’utilizzo dello strumento, ma ha anche suggerito all’autorità fiscale di effettuare alcune sostanziali modifiche.

Redditometro 2013 chi e dove colpirà

Le modifiche suggerite dall’Autorità per la tutela della privacy riguardano in particolare la riduzione dei rischi in merito al trattamento dei dati personali dei contribuenti e il miglioramento dell’efficacia dello strumento nei confronti della lotta all’evasione fiscale. Il Garante per la Privacy ha infatti individuato alcuni ambiti di azione in cui è stato necessario apportare cambiamenti, in particolare rappresentati da:

 > Redditometro 2013 ancora protagonista
  • la profilazione dei contribuenti
  • l’utilizzo delle spese medie Istat
  • l’utilizzo del “fitto figurativo”
  • la necessità di usare dati esatti
  • l’informativa da presentare ai contribuenti
  • le modalità del contraddittorio.

Il Garante per la tutela della Privacy, ad esempio, non ha ritenuto corretto l’utilizzo delle spese medie Istat per la delineazione del profilo tipo del contribuente e ha sollevato il problema dei rischi specifici che comporta la profilazione degli utenti e l’utilizzo dei loro dati.

A parte questi due punti, tuttavia, l’Autorità per la privacy ha rilevato una serie di profili di criticità nei punti citati, alcuni dei quali sono stati già risolti in fase correttiva dall’Agenzia delle Entrate, mentre altri verranno presto resi conformi alle norme sulla privacy sulla base del recente provvedimento emanato dal Garante.

tratto da http://www.fiscoetributi.com

Sul Sole 24 Ore: addio alla seconda rata Imu

Nel Consiglio dei ministri di giovedì mattina il governo vara formalmente la cancellazione della seconda rata Imu sulla prima casa, anche se la strada seguita per reperire altrove il mancato gettito – l’aumento degli acconti fiscali di fine anno – si sta trasformando in una illusione contabile, che solo sposta in avanti la soluzione del problema. Sul Sole 24 Ore due pagine con le prime simulazioni dei pagamenti comunque dovuti.

Professionisti, la protesta non si spegne
Dopo la manifestazione nazionale di martedì a Roma, i commercialisti avviano l’iter per proseguire la protesta contro l’eccesso di burocrazia con un vero e proprio sciopero, che prenderà forma all’inizio dell’anno prossimo. Intanto il malessere dei professionisti coinvolge un’altra categoria, quella dei revisori legali.

 Su Casa24 Plus, le stime di Nomisma

Grazie soprattutto ai segnali positivi provenienti dal mercato dei mutui, si intravede una leggera ripresa per le compravendite residenziali: dopo un 2013 ancora in calo, nel 2014 gli scambi dovrebbero tornare lentamente a salire. I prezzi invece si assesteranno ancora verso il basso, anche se a ritmi minori di quelli registrati nell’ultimo anno. È il quadro che emerge dall’Osservatorio Nomisma sulle grandi città, al centro dell’analisi del mercato immobiliare effettuata da Casa24 Plus in edicola giovedì 21 novembre. Lavori di recupero edilizio, interventi ammessi, bonus e agevolazioni per l’antisismica nel secondo appuntamento con le Guide di Casa 24 Plus.

Novità decreto sulle semplificazioni

Novità del Decreto semplificazioni

Venerdì 24 febbraio il Governo ha approvato il Decreto sulle semplificazioni. Di seguito vengono elencate le maggiori novità che interessano operatori e contribuenti.

– Spesometro: è stata abolita la soglia di euro 3.000 oltre la quale i contribuenti Iva dovevano comunicare le operazioni attive e passive poste in essere con altri operatori Iva. In pratica ritorna il vecchio elenco clienti-fornitori. Rimane invece l’importo minimo di 3.600 euro per le operazioni effettuate senza obbligo di emissione della fattura.

– Studi di settore: la bozza del decreto stabilisce che l’accertamento induttivo può scattare quando gli errori di compilazione del modello (o la sua omissione) comportano una differenza superiore al 15% o comunque 50.000 euro, tra ricavi o compensi stimati applicando gli studi di settore sulla base dei dati corretti e quelli stimati sulla base dei dati indicati nella dichiarazione. La norma, così come formulata, potrebbe comportare l’assoggettamento ad accertamento induttivo anche in presenza di errori formali.

– Liste selettive: l’Agenzia può elaborare liste selettive di contribuenti da controllare i quali siano stati “ripetutamente” segnalati in forma non anonima all’Agenzia stessa o alla Guardia di Finanza in ordine alla violazione dell’obbligo di emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale.

– Partite Iva inattive: l’Agenzia comunicherà ai contribuenti con partita Iva inattiva la cessazione d’ufficio del relativo numero di partita Iva. Il contribuente potrà fornire all’Agenzia, entro 30 gg, i chiarimenti necessari per bloccare la procedura. Decorso tale termine l’Agenzia procederà alla chiusura della partita Iva applicando le sanzioni per l’omessa presentazione della dichiarazione di cessazione di attività da 516 a 2.065 euro. Il contribuente ha la possibilità di pagare la sanzione ridotta a un terz del minimo con il modello F24.

– Black list: gli elenchi black list dovranno essere comunicati solo quando l’operazione supera la soglia di euro 500.

– Crediti modesti: dal 1° luglio 2012 non scatterà più l’accertamento, iscrizione a ruolo e altre attività di riscossione nel caso di debiti tributari che non superino i 30 euro. Il meccanismo riguarda sia i crediti erariali sia quelli relativi a tributi locali. Per il calcolo della soglia minima si iene conto dell’entità del debito, degli interessi e delle sanzioni.

– Pignoramento dello stipendio: il pignoramento dello stipendio sarà modulato in funzione della sua entità. Fino ad euro 2.000 potrà essere pignorato un decimo dello stipendio, per stipendi tra 2.000 a 5.000 fino a un massimo di un settimo. Oltre 5.000 potrà essere pignorato un quinto dello stipendio.

– Compensazione Iva fino a euro 5.000: viene portato da 10.000 a 5.000 il limite del credito Iva utilizzabile in compensazione. Oltre tale soglia occorre presentare in forma autonoma la dichiarazione Iva. In tal modo l’importo del credito Iva liberamente utilizzabile sale ad euro 15.000 dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione. Per importi superiori occorre l’invio della dichiarazione Iva con apposizione del visto di conformità.

– Infrazioni valutarie: chi esporta contanti oltre euro 10.000 senza farne preventiva comunicazione agli organi doganali è punito con la sanzione amministrativa fino al 40% dell’importo trasferito o che si tenta di trasferire, eccedente i predetti 10.000 euro e con un minimo di euro 300.

– Imu case all’estero: niente Imu per le case all’estero per le quali l’imposta (calcolata con l’aliquota al 7,6 per mille) è inferiore a euro 200 .

– Imu per gli immobili della Chiesa: lo Stato Vaticano dovrà versare l’Imu per gli immobili posseduti sul territorio dello Stato Italiano qualora l’immobile non sia adibito esclusivamente all’attività del culto. Il pagamento sarà proporzionale alla quota commerciale nei casi di utilizzo misto.